“New Ways of Leaving” nasce tra gli oceani di cemento di New York City ed è il ritratto della malinconia moderna: quel momento in cui capisci che l’amore non basta più e provi a riempire il vuoto correndo, lasciandoti travolgere dalla città e dal rumore.
Resta sempre qualcosa addosso, come una promessa non mantenuta. Il brano vive di contrasti: synth che respirano, le chitarre taglienti di Armando e la voce di Lorenzo che emerge dalla tempesta, con imperfezioni lasciate apposta per suonare vere.
Non è una canzone sull’andarsene, ma sul perdersi nel modo giusto. È dedicata a chi è sopravvissuto ai vent’anni e ha dovuto trovare un nuovo modo di restare in piedi, anche nel buio.


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